Dario Fo autore e Premio Nobel Rita Levi Montalcini Premio Nobel e senatrice a vita Walter Veltroni Segretario del Pd Sandro Veronesi scrittore Claudio Martini Presidente della Regione Toscana Predrag Matvejevic scrittore Andrea Riccardi fondatore della Comunità di Sant’Egidio Margherita Hack astrofisica Yael Dayan scrittrice Israele Harem Dèsir fondatore di SOS Racisme Ottavia Piccolo attrice Inge Feltrinelli editrice Piero Manni, Anna Grazia D’Oria e tutti di Manni Editori Lecce Vincenzo Consolo scrittore Luigi Ciotti insieme al Gruppo Abele e Libera Nicola Zingaretti Presidente della Provincia di Roma Aurelio Mancuso Presidente nazionale Arcigay Vincenzo Cerami scrittore ANPI Associazione Nazionale Partigiani d’Italia Ersilia Salvato ex parlamentare Laura Salsi Consigliera Gruppo Partito Democratico alla Regione Emilia-Romagna Antonio Giuffreda Capogruppo PD Vieste (Fg) Giuseppe Mugolino Presidente comitato provinciale Arci, Varese Donata Lenzi Deputata Pd, Bologna Pietro Mazzola Consigliere Provinciale S.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76686
I tre provvedimenti del governo sulla giustizia finiscono di raderla al suolo. Come sempre, per giustificarne l’approvazione si è chiamata in aiuto l’esperienza degli altri paesi senza la minima informazione per chi l’ha fatto e senza entrare nel merito, con il necessario puntiglio, da parte dei contraddittori che preferiscono i comizi ad una informazione precisa, tanto più necessaria dal momento che i cittadini sono assuefatti alla tv che, tranne lodevoli eccezioni, disinforma. Bene ha fatto l’Unità a ricordare sinteticamente cosa accade negli altri paesi europei e negli Stati Uniti riguardo alle alte cariche dello Stato. Questo giornale aveva pubblicato il libro ‘La legge dell’impunità’, sul Lodo Schifani, nel quale ripercorrevo le vicende italiane dallo Statuto Albertino ed europee sulle prerogative dei parlamentari e dei governanti. Ora desidero aggiungere che anche nei Paesi Bassi, in Belgio, Lussenburgo, Svezia, Finlandia, Danimarca e Portogallo, non esiste ombra di immunità né per il capo del governo né per i ministri. Non solo, in nessun paese civile e democratico, sarebbe pensabile di introdurre leggi di salvaguardia assoluta delle alte cariche dello Stato mentre si svolge un processo per reati gravi come può essere quello per corruzione in atti giudiziari. La proposta del governo, come hanno spiegato noti costituzionalisti, è palesemente incostituzionale perché stravolge il principio cardine dell’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge( articoli 3 e 24) e, se proprio si volesse approvarla, bisognerebbe passare per le strettoie della legge costituzionale, con doppia lettura parlamentare e referendum nel caso mancasse la maggioranza dei due terzi.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76717
Archiviato in: news online | Tag: azienda, chiede, danni, interni, morirono
Era sabato e avevano fretta. Sono morti, la colpa è la loro. Morirono in quattro, due anni, fa alla Umbria Olii di Campello sul Clitunno, in provincia di Perugia. E ora, l’azienda chiede ai familiari delle vittime di risarcire i danni: a uccidere, sostengono, non fu la mancata sicurezza della ditta, ma un errore dei lavoratori.I titolari della Umbria Olii, da subito indagati per l’omicidio, vogliono 35 milioni di euro. La richiesta è stata formalmente avanzata presso la Procura di Spoleto ed è firmata direttamente da Giorgio Del Papa, amministratore delegato della società. Dopo l’incidente, Del Papa era stato accusato di «disastro colposo con l’aggravante della “colpa con previsione dell’evento”, violazione delle norme sulla sicurezza (tra cui l’omissione dolosa dei mezzi di prevenzione) e omicidio colposo plurimo». In sostanza, l’accusa sostiene che i vertici dell’azienda sapevano che nei silos c’era del gas che avrebbe potuto esplodere da un momento all’altro. Per questo, sostiene Del Papa, la colpa dell’incidente non è dell’azienda che sapeva del gas e non ha avvertito nessuno, ma degli operai che l’hanno fatto esplodere usando la fiamma ossidrica: «La causa dell’esplosione e quindi dell’evento mortale e di tutti gli altri danni che ne sono derivati – si legge nella richiesta di risarcimento danni – ad altro non possa essere ascritta se non, da un lato, al fatto che l’impresa appaltatrice e i suoi dipendenti non hanno rispettato le modalità esecutive preventivamente concordate e, dall’altro, al fatto che l’impresa appaltatrice e i suoi dipendenti, nonostante non fosse stato concordato, per risparmiare tempo ed entità di lavoro, hanno fatto ricorso all’uso della saldatrice».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76724
Archiviato in: eu news | Tag: addio, amaro, azzurri, donadoni, guida, lippi, sport
Marcello Lippi torna alla guida della Nazionale Italiana. Il presidente della Figc Giancarlo Abete lo ha nominato nuovo Commissario tecnico degli Azzurri in sostituzione di Roberto Donadoni. Lo ha comunicato la stessa Figc con una nota sul sito ufficiale. Lippi sarà presentato martedì prossimo, 1 luglio, in una conferenza stampa a Roma. Per il momento infatti la federazione non ha reso nota la durata del contratto di Lippi, ma negli ambienti del calcio si dà per certa la durata biennale, con obiettivo: i Mondiali del 2010. L’addio di Roberto Donadoni non è privo di qualche strascico ma senza polemiche accese o rivendicazioni economiche. «Marcello Lippi? Se ne parla da due anni. Ognuno ha il suo modo di proporsi alla gente – è stato il commento di Donadoni a caldo – Non sono io che devo insegnare agli altri come comportarsi». Al termine dell’incontro con il presidente della Figc Abete, giovedì, Donadoni ha chiarito: «Al presidente non ho chiesto se ci sia stato un incontro con Lippi, ognuno è libero di fare quel che vuole. Non discuto i comportamenti degli altri. Non voglio cadere in una mancanza di eleganza». «Non c’è alcun tipo di riconoscimento economico ma non mi interessa. I soldi possono far comodo a tutti ma non è mai stato un mio problema – ha aggiunto – il giorno delle convocazioni, quando il presidente Abete mi annunciò la possibilità di risarcimento, dissi che non c’era bisogno».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76635
La VI Commissione del Csm ha approvato con 5 voti a favore e 1 contrario del laico di Fi Michele Saponara il parere che boccià la norma sulla sospensione dei processi contenuta nel dl sicurezza.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76636
Archiviato in: news on line | Tag: causato, fengshen, filippine, maltempo, tifone, vittime
Almeno 12 persone sono morte e migliaia sono state evacuate nelle Filippine a seguito di inondazioni e frane provocate dal passaggio del tifone Fengshen. Lo hanno reso noto le autorità locali. Dieci persone sono annegate ed almeno otto sono disperse dopo che il fiume Risao, nella città di Upi, nella provincia di Maguindanao, a sud, è straripato e ha spazzato via le case.Sempre nel sud del paese, due persone sono morte per le frane e quattro sono disperse nei pressi della città di Cotabato. Più di 200 mila persone hanno dovuto essere evacuate.Il tifone si dirige ora a nordovest, con venti che raggiungono i 140 chilometri orari.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76488
Archiviato in: news on line | Tag: debole, destra, forte, nutrito, sinistra, tronti
«La sinistra debole declinata come ‘centrosinistra’ ha generato una destra forte». È la tesi di fondo della relazione che Mario Tronti, terrà domani alla Sala della Colonne di Palazzo Marini in Roma, all´Assemblea del Centro per la Riforma dello stato di cui è presidente. Occasione di confronto politico intenso, con protagonisti come D´Alema, Mussi, Reichlin, Bertinotti, Rodotà, Vacca, Ida Dominjanni, Maria Luisa Boccia e tanti altri. Dopo la sconfitta di aprile. E dopo che già il Crs aveva lanciato l´allarme e chiesto un rilancio della sinistra. In base a un documento intitolato «11 tesi dopo lo Tusunami». Ora Tronti, filosofo e pensatore politico, ritorna su quelle tesi, e specifica meglio il profilo della sinistra da inseguire. Sentiamo.Fare società con la politica. Slogan suggestivo e un po´ criptico per l´assemblea di domani. Di nuovo alle prese con la sinistra e la sua sconfitta? «È inevitabile. E il titolo indica l´ambizione che dovrebbe essere la ragione stessa della sinistra: fare politica. Contro l´ideologia della società civile ‘buona’ e della politica ‘cattiva’, tipica della destra. E a cui la sinistra è stata subalterna negli ultimi decenni. La società non è qualcosa di statico da rappresentare e basta, ma qualcosa da costruire»Da costruire attraverso la sinistra?«Sì, la sinistra ha il compito di ricostruire un sociale sbriciolato e corporativo, che genera ansia e insicurezza e che alimenta la destra.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76604
Archiviato in: my news | Tag: costano, fronte, malati, ospedali, sani, troppo, video
Le parole sono importanti e spesso dicono anche quello che il soggetto parlante (l’uomo, la donna, il bambino o eventualmente Dio) non vuole dire. Ieri, per esempio, Berlusconi ha esclamato, col solito tono di ridicola superiorità, che «L’Europa ha bisogno di un drizzone». E lui, chiaramente, sarebbe il «drizzatore» del continente, coi suoi tanti processi raddrizzati giusto in tempo. Intanto, i suoi alleati leghisti, l’Europa la vorrebbero addirittura affossare. E, a proposito di leghisti e di barbarie linguistica, Dario Galli, che non è nuovo a fare del suo peggio in tv, ieri a Omnibus ha parlato di «premialità» a favore di Veneto e Lombardia, benemerite della patria perché, secondo lui, «mantengono tutto il Paese». Per entrare poi nel merito del federalismo fiscale, ha spiegato che, siccome «peggio di così non può andare», tanto vale cambiare. Cosicché, d’ora in poi, le regioni più ricche pagheranno le tasse solo a se stesse, per un criterio di giusta premialità. E magari in ospedale ci andranno i sani, perché i malati costano troppo.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76456