Fourotel’s Weblog


Mori il supercommissario
Luglio 16, 2008, 8:23 pm
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Il generale Mario Mori supercommissario per la sicurezza a Roma. L’annuncio è stato dato ieri dal sindaco Gianni Alemanno: «Il generale Mori, una delle migliori professionalità in tema di sicurezza del nostro Paese, verrà a guidare l’ufficio extradipartimentale per la sicurezza del Comune di Roma, che lavorerà per le questioni che attengono alla sicurezza del cittadino, ai rifugiati politici e al decoro urbano». Un incarico prestigioso, per l’ex direttore del Sisde. Che gli permetterà di distrarsi dai guai giudiziari che ancora lo perseguitano da Palermo, dove è in corso un processo che lo vede imputato per la mancata cattura di Bernardo Provenzano nel 1995.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276373



Il via d’Israele allo scambio di prigionieri «Una decisione sofferta ma necessaria»
Luglio 16, 2008, 6:50 pm
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Oggi, a un valico di confine tra Israele e Libano, Hezbollah consegna a Tsahal due soldati, presumibilmente morti, e riceve in cambio cinque suoi membri e i resti di 199 miliziani, tra cui quelli di alcuni palestinesi. Il governo di Ehud Olmert ha ratificato ieri l’accordo, raggiunto con il movimento libanese attraverso la mediazione tedesca. Ehud Goldwasser e Eldad Regev sono stati rapiti a luglio 2006 in un’azione delle milizie sciite del Partito di Dio oltre confine, mentre pattugliavano con cinque commilitoni la frontiera. L’evento ha scatenato 34 giorni di conflitto tra Hezbollah e Israele. Da allora, il movimento libanese non ha dato informazioni sulle condizioni dei due militari sequestrati. Fonti d’intelligence riportate nelle settimane scorse dalla stampa israeliana sostengono che i due siano morti. Proprio nelle stesse ore in cui l’esecutivo Olmert votava l’accordo, al Akhbar, quotidiano libanese vicino a Hezbollah, scriveva che uno dei due soldati sarebbe morto durante il sequestro. E racconta nel dettaglio l’azione militare. Vi avrebbero partecipato quattro unità delle milizie sciite. L’obiettivo: due Humvee dell’esercito israeliano in pattuglia su uno sterrato lungo il boscoso confine. La prima lanciava colpi di mortaio dalle colline vicine; la seconda forniva copertura con armi leggere; la terza sparava contro le postazioni di Tsahal oltre la frontiera; la quarta si avventava sui blindati, uno colpito al fianco da un lanciarazzi, dalla parte in cui sedevano Goldwasser e Regev – feriti – apriva le portiere, metteva i due su barelle e scappava in Libano.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276381



Luglio 16, 2008, 1:06 pm
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Luglio 16, 2008, 1:03 pm
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«Io, assolto per il G8 Trattato da boia senza sapere perché»
Luglio 16, 2008, 12:26 pm
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da GenovaTre anni e mezzo di carcere. Per essere responsabile di tutti i reati commessi a Bolzaneto, nella caserma trasformata in carcere per il G8. Lui, il colonnello delle guardie carcerarie, diventato generale di un corpo militare destinato a sparire per esaurimento, era uno dei «pezzi grossi» contro cui avevano puntato l’indice i pubblici ministeri. Assolto. Con la formula più piena. Assolto, ma dopo sette anni.Generale Oronzo Doria, come li ha vissuti?«Le racconto solo un episodio. È accaduto cinque o sei mesi fa. Mia figlia ha aperto un sito internet di anarchici, che non sono più riuscito a rintracciare. C’era la hit parade dei boia. Be’, ero messo bene».Come l’ha presa sua figlia?«Per fortuna ha 27 anni. Comunque per la famiglia è stato un momento difficilissimo».Ora è finita.«C’è soddisfazione per la sentenza, e per aver trovato un giudice sereno, è chiaro. Ma anche tanta amarezza, per essere entrato in una storia senza neppure sapere perché».Be’, non era il più alto in grado a Bolzaneto?«No, assolutamente. C’era il responsabile del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. E due colleghi che avevano il grado di generale. Io avevo ancora sulle mostrine quello da colonnello. E comunque avevo altri compiti, non certo quello di trattare i detenuti».Quale compito aveva?«Di fare da collegamento con le altre amministrazioni. Io sono entrato nel G8 perché prima del vertice c’era da organizzare tutto l’aspetto logistico, e io ero la persona che su Genova poteva sistemare tutto».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276364



Ultimi ritocchi alla Finanziaria Il governo «salva» i tagli all’Ici
Luglio 16, 2008, 10:53 am
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da RomaIl governo ha salvato il garante per l’energia e il gas. Ieri sera, nell’ultimo scorcio di esame in commissione della manovra, è stato eliminato l’emendamento che avrebbe azzerato i vertici dell’Autorità per l’Energia e il Gas, tra cui il presidente Alessandro Ortis. L’annuncio lo aveva dato il ministro allo Sviluppo economico Claudio Scajola e i deputati in serata hanno confermato. Altro aggiustamento dell’ultima ora riguarda le norme rigidissime sulla copertura delle leggi introdotte dalla manovra, modificate per non intralciare l’abolizione dell’Ici. Ultime limature prima che il decreto arrivi all’aula nel pomeriggio di oggi. Ma ieri è stata soprattutto la giornata del confronto con le Regioni. Al centro dell’incontro i ticket e il nodo dei tagli. Il governo ha messo sul piatto 400 milioni di euro, rispetto ai 50 inizialmente previsti, per evitare la reintroduzione della tassa sulla diagnostica e sulle visite specialistiche introdotta dal governo Prodi. «Non possiamo andare oltre», ha spiegato il ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto. Per compensare il maggiore sforzo per evitare i ticket, ha aggiunto Fitto, sono in via di definizione «norme per tagli più sostenuti ai costi della politica degli enti locali». Posizione mantenuta da Giulio Tremonti all’incontro, anche di fronte alla fortissima opposizione da parte delle regioni. Al termine i governatori si sono dichiarati insoddisfatti.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276354



Cannavaro visita i piccoli ricoverati
Luglio 12, 2008, 2:40 pm
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Visita a sorpresa ieri mattina per i piccoli ospiti del reparto di pediatria dell’ospedale Sant’Andrea di Roma. Il capitano della nazionale di calcio, Fabio Cannavaro, nel nosocomio per le visite di controllo postoperatorie dal professor Andrea Ferretti che circa un mese fa lo ha operato in Austria dopo l’infortunio ai legamenti della caviglia sinistra, si è intrattenuto per un po’ con i bambini firmando autografi e lasciandosi immortalare in qualche foto ricordo, accompagnato dal direttore sanitario del Policlinico, Maria Paolo Corradi.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275601



In ferie due mesi l’anno E per fare carriera basta solo invecchiare
Luglio 7, 2008, 4:51 pm
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da MilanoL’avvocato Gaetano Pecorella ci provò nel ’98. Appena eletto deputato presentò una proposta di legge per ridurre le ferie dei magistrati. Più lunghe di un lenzuolo: 48 giorni, più le festività canoniche, più, è ovvio, le domeniche altrettanto sacrosante, più, visto che il sabato si lavora al rallentatore, la possibilità di trascorrere i weekend in spiaggia. «Naturalmente – racconta il penalista – non se ne fece nulla. Il mio progetto si è perso in un cassetto come quelli successivi». Ecco, il calendario così favorevole è uno dei privilegi, forse il più clamoroso, del potere giudiziario. La magistratura, come tutte le caste, gode di vantaggi che altre professioni nemmeno si sognano.O, almeno, questa è la percezione dell’opinione pubblica. Gli interessati, naturalmente, respingono al mittente le accuse. I giudici sono troppo spesso sotto l’ombrellone? «Non mi pare – replica Fabio Roia, storico esponente di Unicost, la corrente centrista della magistratura e componente del Csm – i giorni di vacanza possono sembrare tanti, ma in realtà non incidono sull’andamento dei processi». Tutto il contrario di quel che pensa Pecorella: «Due settimane di fatica in più l’anno aiuterebbero a smaltire il gigantesco arretrato accumulato nel penale come nel civile. Ma la corporazione è intoccabile».Un corpo compatto, quando si tratta di difendere certe prerogative, e dall’autostima strabordante.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=274235



Nucleare? Sì grazie Questa volta il G8 è un fronte compatto
Luglio 7, 2008, 2:49 pm
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Nell’impossibilità di frenare i prezzi del petrolio o di bloccare d’autorità le emissioni di gas serra, il G8 che si apre oggi in Giappone prenderà nondimeno un’iniziativa rilevante in campo energetico: come risulta dal sito del vertice, esiste già un accordo preliminare tra gli otto Paesi partecipanti (e, presumibilmente, tra i cinque principali invitati, Cina, India, Messico, Brasile e Sud Africa) per rilanciare in grande stile il nucleare civile a livello mondiale. Non solo il G8 incoraggerà la costruzione di nuove centrali, ma intende anche assumersi un ruolo attivo nel promuovere la collaborazione internazionale in questo campo e assicurare il rispetto delle «3S», cioè la sicurezza degli impianti, la sicurezza dello smaltimento delle scorie e la sicurezza contro eventuali attacchi terroristici, che oggi vengono considerati più pericolosi di ormai improbabili incidenti alla Cernobyl.Siamo di fronte a una svolta importante, perché mai prima d’ora il G8 si era schierato così nettamente a favore di una soluzione che, per molti, rimane controversa. D’altronde, c’era da aspettarselo, perché basta guardare i dati che saranno forniti a corredo del comunicato finale per capire come i Paesi del G8 siano orientati. Gli Stati Uniti hanno 104 centrali operative e 32 in fase di progettazione; la Francia 59 operative, una in costruzione e una in progettazione; il Giappone 55, 2 e 12; il Canada 18, 2 e 7; la Russia 31, 7 e 35; solo Regno Unito e Germania, che ne hanno rispettivamente 19 e 17 operative, non hanno finora piani per ampliare le loro capacità.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=274241



Polonia, il presidente Kaczynski contrario al Trattato dell’Ue
Luglio 6, 2008, 12:04 am
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La Polonia non ratificherà il Trattato di Lisbona. Ne è sicuro il presidente polacco Lech Kaczynski, che lo considera ormai «senza scopo», dopo il rifiuto irlandese di ratificarlo. Il presidente ha rilasciato un’intervista pubblicata nell’edizione on-line del quotidiano Dziennik. Il parlamento polacco ha già approvato il Trattato, che mira a una riforma del funzionamento delle istituzioni dell’Unione europea, ma per la ratifica serve la firma del presidente. «È difficile dire come finirà – ha aggiunto Kaczynski – ma non è serio affermare che senza il Trattato non esiste un’Unione europea».

Ma il presidente polacco è in contrasto con il governo. Il presidente della camera dei deputati, Bronislaw Komorowski, ha detto invece che il Paese «dovrebbe ratificare il Trattato di Lisbona molto velocemente». Komorowski si è detto «sorpreso e preoccupato» per la dichiarazione del capo dello Stato. «In Europa non si fa la politica attraverso i segnali ma piuttosto dialogando, spesso per telefono», ha detto Komorowski in un’intervista per il canale privato tv Tvn 24.

Il presidente della Camera ha ricordato che il parlamento, votando una legge sulla ratifica del Trattato, ha autorizzato il capo dello stato a firmarlo. Komorowski ha fatto presente che Kaczynski stesso ha condotto per la Polonia il negoziato sul testo finale del Trattato e che, secondo le sue dichiarazioni di allora, l’accordo raggiunto è stato un suo grande successo.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76755