Fare la spesa direttamente dal contadino aiuta a combattere il caro prezzi e porta sulle nostre tavole cibi freschi, di stagione, di cui si conosce la provenienza. Si possono fare acquisti negli agriturismi, nelle aziende agricole che aderiscono al progetto «campagna amica», ma anche nei Farmer Market, i mercatini occasionali che vengono allestiti in città. Oggi dalle 9 alle 17,30 in via Laurentina, sul piazzale antistante il XII Municipio (ingresso di fronte alla Città Militare Cecchignola), si potrà fare «La spesa direttamente dal contadino». Circa 30 produttori del territorio del Municipio porteranno frutta, verdura, latte, miele, vini e formaggi di loro produzione. Secondo le associazioni dei consumatori acquistare direttamente dai produttori è conveniente dal punto di vista economico perché si eliminano i passaggi intermedi che portano alla lievitazione dei prezzi. Il consumatore può avere un risparmio di oltre il 30 per cento rispetto al prezzo medio del prodotto praticato in quello specifico territorio. Per controllare basta inviare un messaggio al servizio Sms Consumatori del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali (il numero è 47947), digitando il nome del prodotto di cui desidera conoscere il prezzo.
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RomaA metà del discorso della corona di Dario Franceschini, il potente governatore dell’Emilia Romagna Vasco Errani si gira verso Paolo Gentiloni, che gli siede a fianco: «Ma questo è il Pci, allora!», esclama.Una battuta, naturalmente. Ma è una battuta che la dice lunga sull’atmosfera che aleggia sulla mega assemblea del Pd, chiamata a sostituire in corsa il segretario dimissionario. E soprattutto, negli intenti più o meno velati dei principali sponsor di Franceschini, chiamato a chiudere la parentesi veltroniana e tornare al partito «vero», quello «strutturato e radicato» che evoca il segretario della Toscana, il dalemiano Andrea Manciulli. Errani, dal podio, lo ha detto chiaramente, nel suo intervento contro l’ipotesi primarie: «Sono per eleggere ora un segretario che ci porti al congresso. Ma chiedo a Franceschini una discontinuità rispetto al passato», cioè a Veltroni. Anche Manciulli non ha remora alcuna a ricordare al neo-eletto segretario, con una nota nero su bianco, i patti da rispettare e la gratitudine da dimostrare: «Il suo discorso è stato chiaro e convincente, ed è stata condivisa l’iniziativa politica che, come partito toscano, abbiamo messo in campo con altre segreterie regionali come l’Emilia Romagna».Toscana, Emilia: le regioni rosse cercano di stampare il proprio timbro sul nuovo leader, lo spronano a «mettere subito in campo un nuovo gruppo dirigente», come dice Manciulli, con dentro loro, e fuori quel che resta del veltronismo.
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Una grande manifestazione contro la violenza sessuale con la partecipazione del presidente della Camera Gianfranco Fini. La ha annunciata per l’8 marzo al teatro Brancaccio di via Merulana il sindaco Gianni Alemanno. «Quello che serve è una grande operazione culturale – afferma il primo cittadino della capitale -. Sono rimasto sconvolto quando ho letto che i due romeni accusati dello stupro della Caffarella hanno detto di averlo fatto per dispetto. Questo dimostra che in certi paesi c’è un grande degrado culturale e un problema di sopraffazione sulle donne che sono utilizzate come strumento per fare un dispetto alla società italiana». Per questo, conclude Alemanno, «ci deve essere una grande mobilitazione da parte della città: la manifestazione è aperta a tutti, anche all’opposizione».E, a proposito di stupri, il ministro Giorgia Meloni plaude al decreto appena approvato in parlamento. «Ritengo particolarmente importante – spiega il ministro – la decisione di garantire il gratuito patrocinio a spese dello Stato a tutte le vittime di violenza. Si tratta di una mano tesa nei confronti di chi, oltre ad aver subito una terribile violazione della persona, rischia, se vuole ottenere giustizia, di trovarsi di fronte a un doloroso percorso giudiziario». «Parteciperò con convinzione alla manifestazione contro la violenza sessuale – ha aggiunto poi il ministro-. La scelta della data dell’8 marzo, festa delle donne, non ha colore politico, mi auguro che saranno molti i cittadini che vorranno partecipare.
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Dopo aver ricominciato almeno a fare punti (il pari casalingo col Toro nell’ultima di campionato) la Lazio prova a ripartire da Lecce contro l’antagonista che, all’andata, fece evaporare in un amen i sogni di gloria, pardon, di fuga dei biancocelesti. È la dodicesima volta che i laziali sbarcano al Via del Mare e negli ultimi appuntamenti la trasferta del Salento non è che abbia portato sorrisi ai tesserati di Lotito: scialbo pari a reti inviolate nel campionato 2005/2006; incredibile 5 a 3 per i giallorossi nella stagione 2004/2005 con triplette di Vucinic e Rocchi. Risale all’anno prima l’ultimo blitz in casa dei pugliesi, 0-1 griffato Cesar. Scavalcate le statistiche ci si accorge comunque che per quel che concerne la partita in programma domani bisognerà scordarsi dei trascorsi e puntare gli obiettivi su un unico risultato, la vittoria. Che serve come il pane a entrambe, in stallo una a metà classifica e l’altra poco sopra il baratro della zona retrocessione. Serve soprattutto a uno dei 4 ex di turno, Delio Rossi (gli altri sono Stendardo, ora al Lecce, e i laziali Ledesma e Siviglia), per riacquistare crediti nel cuore di una tifoseria pronta a giurare che «ormai ha fatto il suo tempo», che «fa giocare Mauri che è ’na figurina» e che «s’è dimenticato che in rosa ha pure Foggia».A oggi l’undici proponibile vede Muslera fra i pali e la linea a quattro di difesa formata da Lichtsteiner, Siviglia, Cribari e Kolarov; a centrocampo Brocchi, Manfredini e Matuzalem.
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Anche la terza serata, quella in cui ha parlato la musica e i big italiani hanno incantato la platea insieme alle giovani proposte, è stata molto apprezzata dagli spettatori. «Oltre ogni nostra aspettativa», ha commentato entusiasta il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce. In effetti la media tra le due parti è stata del 47,17 per cento con 9 milioni 238mila spettatori, ben 14 punti in più rispetto alla terza serata dello scorso anno. Nella prima parte gli spettatori sono stati ben 12 milioni 523mila. Il direttore di Raiuno fa anche notare che i dati mostrano un aumento, anche se limitato, del pubblico giovane e di alto livello culturale. Insomma, questo Festival si sono messi a guardarlo anche quelli che lo snobbavano da anni.LR
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L’immagine è esclusiva solo perché appartiene a una giovanissima, vent’anni, cantante popolare, Rihanna, e perché a ridurla così è stato un altro giovanissimo popolare, il rapper Chris Brown, diciannove anni già spesi in alcol, droghe ed esibizioni da picchiatore. Il sito Tmz l’ha ottenuta direttamente dalla polizia di Los Angeles, così è stato chiaro perché la ragazza, invece che alla cerimonia dei Grammy, sia finita all’ospedale. Negli archivi delle polizie fotografie simili ce ne sono a milioni. La faccia della vittima è sempre gonfia e tumefatta, ricoperta di ecchimosi e graffi, le labbra deformate, gli occhi aperti a malapena, dolore e umiliazione sono schiaccianti.
Il rapper è indagato per violenza domestica, percosse e tentato omicidio. Pare infatti che abbia anche tentato di strangolare Rihanna. Ma l’accusa più grave, per il resto ha pagato cinquantamila dollari di cauzione ed è tranquillamente a casa sua, potrebbe cadere. Brown e Rihanna erano soli durante il pestaggio, e la cantante, che ha già dichiarato di essere ancora innamorata del suo fidanzato, a quanto si sa, lo lascerà ma non lo denuncerà. Così la storia dei due divetti torna nella tragica media della normalità: il fenomeno della violenza domestica è diffuso in tutti i Paesi e in tutte le fasce sociali; gli aggressori appartengono a tutte le classi e a tutti i ceti economici, senza distinzione di età, razza, etnia.
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