L’iniziativa, in attuazione dell’ordinanza del presidente del Consiglio, in corso di pubblicazione, è stata assunta dal commissario straordinario dell’Istituto, Paolo Crescimbeni, che, oltre ad aver deliberato l’erogazione di un sussidio straordinario ai dipendenti di 3.000
euro per l’inagibilità dell’abitazione di residenza, ha messo in atto una serie di iniziative per cercare di contribuire ad alleviare gli enormi disagi degli iscritti e dei pensionati coinvolti nel tragico sisma abruzzese.
“I soldi che raccoglieremo – ha spiegato – andranno a incrementare il contributo di cinque milioni di euro già deciso per la costruzione di un centro di accoglienza per la diocesi dell’Aquila, nonché per la ricostruzione della sede e degli uffici del Vicariato, che sono stati completamente distrutti”
Al momento centinaia di persone in strada occupano incroci e piazze di questi quartieri, per cercare di capire quando toccherà alla loro casa, visto che, per ragioni tecniche, non è possibile stilare un programma di interventi e che ai residenti è stato chiesto di rimanere a disposizione nell’arco della giornata
Secondo le rilevazioni dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, la scossa di terremoto di ieri alle 23.14, calcolata di magnitudo 4.9, è la più forte dopo quella distruttiva della notte del 6 aprile, di magnitudo 5.8, e quelle delle del 7 aprile e del 9 aprile, rispettivamente di magnitudo 5.3 e 5.1
Fonte:
http://www.repubblica.it/2009/04/dirette/sezioni/cronaca/terremoto-nord/mart-14/index.html
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