Fourotel’s Weblog


La (giusta) Restaurazione
Agosto 4, 2009, 10:13 am
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Roger Federer vince il suo primo Roland Garros, eguagliando il record di Pete Sampras e coronando il sogno di conquistare almeno una volta tutte e 4 le prove Slam.

O anche solo di una piccola Repubblica di Basilea, dopo l’armistizio, il proclama di Badoglio e la fuga del Re.

Dall’altra parte, il Federer che (si) preferisce: quello che gioca da solo, che mostra a tutti quanto ce lo ha (più) lungo e che si tinge di fiero sadismo quando il gioco si fa duro (4 aces su 4 nel tiebreak del secondo set).

Acasuso ha sprecato di tutto, Haas si è fermato sulla palla del 5-3 e servizio (era avanti di due set), Del Potro si è accontentato di essere avanti 2 set a uno (di Mathieu volutamente non parlo).

Fonte:
http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/girata.asp?ID_articolo=141&ID_blog=241&ID_sezione=522



Ritorno a Sarajevo. Solo la pace è eroica
Agosto 4, 2009, 7:54 am
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Musica che riaccese l’orgoglio e la vitalità di quella che è considerata «Gerusalemme dei Balcani», perché nel suo centro storico, ad un centinaio di metri uno dall’altro ha quattro luoghi di preghiera: uno mussulmano, due cristiani (ortodosso e cattolico) e uno ebraico.A distanza di 12 anni – dopo aver toccato Beirut, Gerusalemme, Mosca, Erevan-Istanbul, New York, Il Cairo, Damasco, El Djem, Mekness, Roma (Quirinale, «Concerto per il Libano»), Mazara del Vallo – le «Vie dell’Amicizia» portano ancora a Sarajevo, ma questa volta «per raccogliere quello che è stato seminato per far sentire ancora di più la nostra fratellanza ad un popolo che con coraggio guarda avanti», dice Muti prima di alzare la sua prestigiosa bacchetta sui complessi sinfonico-corali del Maggio Musicale Fiorentino.

Da Sarajevo a Sarajevo, per chiudere un cerchio, ancora sulle note dell’Eroica di Beethoven che con tutta la sua forza sonora ed espressiva invade l’Olympic Hall Zetra, il vasto palazzetto dello sport sede nel 1964 delle olimpiadi invernali.Qui non ci sono più le ferite del tremendo conflitto «serbo-bosniaco», come in tutta la città che con orgoglio offre alla vista la sua puntigliosa ricostruzione.

Lo si è visto proprio l’altra sera durante il concerto di Muti quando gli ottomila dell’Olympic Hall Zetra sono scattati in piedi all’esecuzione degli inni nazionali: bosniaco e italiano e ascoltato con assorto silenzio un intenso Brahms Rapsodia per contralto con la voce vellutata di Daniela Barcellona e lo Schicksalslied (Canto del destino) e un incandescente eroica di Beethoven.

Un brivido che tocca il cuore anche perché ad aprirlo sono le parole di Muti quando dice che «la musica è la medicina dell’anima e quei ragazzi con tutta la loro spontaneità e semplicità cono il futuro di tutti: di Sarajevo, della Bosnia, dell’Europa, del mondo».

Fonte:
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=251805&IDCategoria=2682



Cinque, cinque, cinque per Buzek
Agosto 4, 2009, 7:30 am
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Guidati dagli assistenti prenderanno posto nell’emiciclo di Strasburgo – lontani e separati, anche se hanno appena finito di spartirsi le cariche di vertice in allegra sintonia -, e muoveranno i primi passi nella settimana legislatura del Parlamento europeo eletto a suffragio universale.

Anzitutto si deve eleggere il nuovo presidente, il polacco Jerzy Buzek che con l’appoggio dell’indistruttibile asse franco tedesco, e l’intesa fra Ppe e Socialisti, ha sbaragliato l’italiano Mario Mauro, colpevole di essere stato l’uomo giusto nel momento sbagliato.

Osservati in chiave puramente statistica i nostri perdono una vicepresidenza (da tre a due, Angelilli e il democratico Gianni Pittella) e non avranno più le due leadership di gruppo della passata legislatura (erano Verdi e Sinistra), come diretta conseguenza dello sbarramento al 4 per cento.

Oltretutto, la delegazione peninsulare è quella che ha il secondo più alto numero di esordienti, cosa che – da queste parti – non aiuta a scalare le vette.

Fonte:
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=113&ID_articolo=591&ID_sezione=&sezione=



Chi uccide il p2p lending?
Agosto 4, 2009, 7:13 am
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Pare che la Banca d’Italia abbia chiesto e ottenuto dal Ministero dell’Economia la revoca dell’attività finanziaria da parte di , azienda internazionale leader e tra i pionieri del prestito (lending) peer-to-peer.

(Per la verità sinora ci ero stato più che altro per capire bene il modello, che fa parte di un libro che sto scrivendo, e verificare se reggeva).

Ecco dunque che preferirei non parlare di social lending e restare invece sul terreno del p2p: utenti web, in qualche modo accreditati da Zopa, che fungono gli uni da prestatori e gli altri da richiedenti di prestiti, potenzialmente con risultati per gli uni e per gli altri più interessanti di quelli che si estraggono dal sistema bancario (almeno limitatamente ai prestiti personali).

Certo, il sospetto che si sia fatta pastetta e ucciso un concorrente innovativo con le carte bollate anziché con la creatività e la concorrenza, è forte.

Fonte:
http://www.cwi.it/blogs/usandthem/?p=150