Segni particolari: fantasista. Evaristo Beccalossi – classe 1956, coniugato e padre di una splendida ragazza, Nagaja – è stato il classico numero 10. Genio e sregolatezza, ha fatto impazzire di goduria i tifosi nerazzurri per tutte le sei stagioni, dal 1978 all’84, in cui ha indossato la maglia dell’Inter, squadra di cui è rimasto tifoso. Non poteva che essere così per uno che, nell’80, con quella maglia ha vinto pure uno scudetto, «giocando in una squadra tutta italiana» tiene lui stesso a far notare.Adesso fa l’opinionista tv a Telelombardia e Antenna 3, oltre al commentatore per Rai e Mediaset.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280895
Oggi, a un valico di confine tra Israele e Libano, Hezbollah consegna a Tsahal due soldati, presumibilmente morti, e riceve in cambio cinque suoi membri e i resti di 199 miliziani, tra cui quelli di alcuni palestinesi. Il governo di Ehud Olmert ha ratificato ieri l’accordo, raggiunto con il movimento libanese attraverso la mediazione tedesca. Ehud Goldwasser e Eldad Regev sono stati rapiti a luglio 2006 in un’azione delle milizie sciite del Partito di Dio oltre confine, mentre pattugliavano con cinque commilitoni la frontiera. L’evento ha scatenato 34 giorni di conflitto tra Hezbollah e Israele. Da allora, il movimento libanese non ha dato informazioni sulle condizioni dei due militari sequestrati. Fonti d’intelligence riportate nelle settimane scorse dalla stampa israeliana sostengono che i due siano morti. Proprio nelle stesse ore in cui l’esecutivo Olmert votava l’accordo, al Akhbar, quotidiano libanese vicino a Hezbollah, scriveva che uno dei due soldati sarebbe morto durante il sequestro. E racconta nel dettaglio l’azione militare. Vi avrebbero partecipato quattro unità delle milizie sciite. L’obiettivo: due Humvee dell’esercito israeliano in pattuglia su uno sterrato lungo il boscoso confine. La prima lanciava colpi di mortaio dalle colline vicine; la seconda forniva copertura con armi leggere; la terza sparava contro le postazioni di Tsahal oltre la frontiera; la quarta si avventava sui blindati, uno colpito al fianco da un lanciarazzi, dalla parte in cui sedevano Goldwasser e Regev – feriti – apriva le portiere, metteva i due su barelle e scappava in Libano.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276381