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La Diaz dopo l’irruzioneTra un mese, o poco più, finalmente sapremo che ne sarà dei 29 poliziotti che il 21 luglio del 2001 fecero irruzione alla scuola Diaz, doev dormivano i manifestanti del Genoa Social Forum. Riprende infatti a Genova il processo contro gli agenti accusati a vario titolo di violenza privata, lesioni gravi, falso, calunnia, arresto illegale. Nel luglio scorso, al termine della requisitoria, i pubblici ministeri Enrico Zucca e Francesco Cardona Albini hanno chiesto 28 condanne per complessivi 109 anni e 9 mesi di reclusione e una sola assoluzione.In particolare, quattro anni e 6 mesi sono stati chiesti per Francesco Gratteri e Giovanni Luperi, oggi tra i vertici dell’antiterrorismo e dei servizi segreti, nel 2001 rispettivamente direttore dello Sco e vice direttore dell’Ucigos. Secondo la tesi dell’accusa, i due dirigenti, nel 2001 più alti in grado nella catena di comando, avrebbero truccato le prove (ad esempio piazzando due bottiglie molotov nella scuola) e falsificato i verbali per giustificare la «macelleria messicana», come venne definita l’irruzione dal vicequestore Massimo Fournier, anche lui imputato nell’inchiesta.Fino al 26 settembre la parola sarà data agli avvocati di parte civile, che rappresentano circa 90 parti lese. Poi sarà la volta dei difensori. Tra un mese circa la sentenza.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79075
«Vado dove mi porta lo show perché le mie vacanze sono sempre spezzettate, ordinate in scaletta per seguire gli impegni di lavoro. In agosto, per esempio, passerò dalle coste di Roccella Jonica, dove canterò il mio omaggio a Cole Porter, al mare di Viareggio dove presenterò un libro dedicato a Gaber. E proprio all’inventore del teatro canzone è ispirato il mio prossimo progetto: uno spettacolo dove il canto s’innesta al “solo” di un pianoforte». Instancabile Maria Laura Baccarini. Oscilla come un pendolo su e giù per l’Italia, col fisico scattante e il sorriso candido dei tempi dell’esordio (era l’85) quando vestita da fatina presentava Pronto chi gioca? un gioco riservato ai baby telespettatori. Oggi, sempre con la valigia a portata di mano, seguendo orme invisibili che la conducono nei maggiori teatri di prosa e nei massimi templi del musical (debuttante a Spoleto con Sergio Castellitto e Elisabetta Pozzi, ha dominato le scene in Chicago, Cabaret e A chorus line) Maria Laura Baccarini da qualche stagione lavora con assiduità in Francia, «quasi» una seconda casa. La sua performance in Nuit américaine con l’étoile Lambert Wilson e i maggiori musicisti jazz francesi è stata molto apprezzata, ma in inverno tornerà in tournée a casa nostra con la commedia Il letto ovale di Ray Cooney. Finito il giro, l’attrice figlia del doppiatore Carlo Baccarini porterà in scena la sua ultima fatica I have a dream, ovvero lettura e interpretazione teatrale dei più grandi discorsi della Storia riuniti in un’ideale trama per «grandi temi» con commento musicale del maestro Matteo Cremolini.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286143
‘Mami te amo’ di Elisa EliashIl festival dalle corpose pubblicazioni monografiche e dai cataloghi ragionati si presenta alla sua 44ma edizione con qualche novità ma una struttura navigata. La Mostra del nuovo cinema di Pesaro, dal 21 al 29 giugno, punta a farsi vetrina di quello che di interessante e meno consueto si può vedere sugli schermi. Concorso Al Premio dedicato a Lino Miccichè concorrono 8 titoli, con una giuria tutta femminile composta da Valentina Carnelutti, attrice che ancora non ha ottenuto il riscontro che merita il suo spessore, la critica cinematografica francese dei Cahiers Elisabeth Lequeret e dalla regista Anna Negri, quest’anno nelle sale con lo sperimentale Riprendimi. Unico italiano in concorsoLa terramare di Nello La Marca, una storia siciliana di migrazioni passata al Forum dell’ultima Berlinale. Molto estremo oriente nel menù, dal malese Flower in the pocket al filippino Balikbayan Box passando per il giapponese Asyl – Park and Love Hotel. ‘Opera’ di Dario Argento
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76437